|
mercoledì, luglio 09, 2008
Bastard1
Vi è mai capitato di alzare la cornetta per rispondere al telefono e sentirvi dire:
"Avete premuto il tasto errato. Premere..."
Boia faus! Non ho premuto un bel niente, e se t'incontro di persona ti premo un dito nell'occhio, visto che m'hai pure fatto cadere il collegamento ADSL (che da me, filtri o non filtri, funziona solo a telefono libero).
martedì, febbraio 12, 2008
Treno
Stasera, per guasto a Trofarello, il mio treno ha fatto ben 50 minuti di ritardo, annunciati poco per volta, col contagocce, forse per fare meno impressione. Intendiamoci bene, non che gli altri giorni ci sia molta puntualità, ma questo è forse troppo. Come troppo è stato l'aumento dell'abbonamento che ho rinnovato il primo febbraio: l'anno scorso 640 euro, quest'anno 702 euro. Circa il 10% in più, alla faccia dell'inflazione!
lunedì, dicembre 17, 2007
che schifo! Scusate, ma ogni tanto devo sfogarmi un po'. Mi contengo ma ce ne sarebbe quasi quasi da dire tutti i giorni. Mi riferisco sempre al bellissimo servizio dei treni. Oggi, dopo un ritardo stamattina di 15 minuti, il treno di stasera è partito con venti minuti di ritardo, quindi preceduto da quello che io chiamo 'di riserva' in quanto ha due carrozze in croce, ed a Lingotto è potuta salire ben poca gente.
La cosa più insopportabile che ovunque si leggono tabelle circa il miglioramento del servizio, sulla puntualità, ecc. Tutte pa77e. L'unica vera verità era l'ironico, mica tanto, spot di qualche mese fa, in cui giravano un film e l'attore doveva correre incontro al treno in arrivo...ma il treno era in ritardo! Ecco quella è la realtà: il ritardo! Forse per questo quando uno deve cambiare treno e prenderne un altro si chiama coincidenza: perchè è proprio una rara COINCIDENZA che si riesca a farlo!!!
sabato, novembre 24, 2007
il viaggio
Giovedì 22 novembre, stazione Lingotto, ore 18:13. Arrivo proprio mentre il treno per Savona, in leggero ritardo, stà partendo. Tutti i tabelloni, ormai elettronici, sono bloccati: mancato collegamento col server. Ci affidiamo agli annunci degli altoparlanti, con l'orecchio ben teso verso i nuovi, poco utilizzati, binari, gli unici dove riesce a sentire la voce degli altoparlanti: gli altri sono troppo vecchi e 'stanchi'...
Il treno per Cuneo delle 18:32 è annunciato con circa 10 minuti di ritardo. Pazienza, non è troppo. Ma arriverà prima lui o quello delle 18:42, o insieme? Niente paura, poco dopo c'è un nuovo annuncio: Il treno per Cuneo delle 18:32 arriverà con circa 20 minuti di ritardo, contrariamente a quanto annunciato in precedenza.
Va bè, prendiamo quello delle 18:42, sull'altro binario; anche se il mio fiuto mi dice che sarà poco probabile. Poco dopo arriva... già pieno.

Di fatto riesce a salire poca gente, un centinaio, come me, resta a terra ad aspettare quello in ritardo che dovrebbe arrivare a breve. Il treno strapieno riesce a chiudere le porte con una certa fatica e ripartire.
Subito dopo un altro simpatico annuncio: Il treno delle 18:32 per Cuneo arriverà con circa 35 minuti di ritardo, contrariamente a quanto annunciato in precedenza, ci scusiamo per il disagio...
Alla fine sono riuscito ad arrivare a casa, certo però che è una bella mer5a di servizio!!!
giovedì, novembre 08, 2007
VENERDI' 9 NOVEMBRE 2007 - SCIOPERO TPL DI 24 ORE
La Federazione RdB Trasporti Torino ha aderito allo Sciopero Generale di 24 ore indetto dalla Confederazione Unitaria di Base per venerdì 9 novembre 2007, garantendo l'effettuazione del servizio nelle seguenti fasce orarie:
Servizio urbano e suburbano della Città di Torino (escluse le linee 43, 46b e 19): dalle ore 6.00 alle ore 9.00 e dalle ore 12.00 alle ore 15.00
Esprimo tutto il mio schifo, non per lo sciopero in sè ma per le modalità: per fortuna gli scioperi dei trasporti torinesi non sono molto frequenti, stà di fatto che trovo piuttosto strana loro formula; sempre di venerdì, con fasce garantite dalle 6 alle 9 (e qui è più che giusto) e dalle 12 alle 15 ??? Io sarò un lavoratore strano, ed avrò sicuramente amici strani se, fra tutti, non riesco a trovarne uno che possa beneficiare della fascia di mezzogiorno, e non debba invece fare i salti mortali per tornare a casa dal lavoro, dopo le 18... Probabilmente và bene per le scuole, e sicuramente per qualche fascia particolarmente 'protetta' (saranno mica gli statali???) che riesce a smettere di lavorare al venerdì prima delle 15... I treni fanno un maggior numero di scioperi, ma almeno garantiscono come protetta anche la fascia serale dalle 18 alle 21, in questo senso sono molto più umani...
Se domani sera vedete un cretino che avanza a fatica verso Porta Nuova, beh quello sono io, che nonostante lo sciopero dei bus devo andare ugualmente al lavoro e nonostante abbia un abbonamento annuale tutto compreso (compreso scioperi...) mi toccherà andare (o meglio tornare) a piedi...
martedì, agosto 14, 2007
Comportamento scorretto
Entro nel bar a prendere un caffè, preceduto da pochi centesimi di secondo da una coppia di sessantenni. Si siedono ad un tavolo appropriandosi dei due giornali, La Stampa e la Gazzetta dello Sport, ed ordinano un caffè. Avrei dato volentieri una occhiata alla Stampa, ma dopo circa un'ora ed un paio di birre loro sono ancora là, inamovibili come statue. Non hanno fatto altre consumazioni, ma hanno l'aria di poter continuare a leggere ancora per ore. Ho deciso di andarmene e rinunciare alla lettura, anche per evitare di ubriacarmi, ma vi ho un po' odiato: il giornale del bar è fatto per essere sfogliato velocemente un po' da tutti i clienti di passaggio, se lo vuoi studiare a memoria dovresti comprartelo... Str0nzi!
sabato, luglio 28, 2007
Un posto molto caldo
Il viaggio di ieri è stato davvero infernale: a Torino Porta Nuova treno delle 19:00 per Savona pronto al binario 4; fa un caldo bestiale, ma molti, compreso me, salgono ugualmente per non rischiare di rimanere in piedi, vista la grande affluenza di gente, molti dei quali vanno al mare per il week-end. Mancano 15 minuti alla partenza e la gente si lamenta: i condizionatori sono spenti, i finestrini chiusi. I finestrini: il vero problema sono i finestrini. Io viaggio in treno da oltre vent'anni; ci sono sempre stati problemi, ma mai come ieri sera; e la colpa è dei finestrini, o meglio dei cervelloni che, con l'avvento degli impianti di condizionamento, hanno pensato bene di eliminare i finestrini, sostituendoli con un grande vetro fisso, lasciando solo dei mini finestrini ad inizio e fine vagone, bloccati.
Nonostante le proteste dei viaggiatori non succede nulla, sino a pochi minuti prima della partenza (che ovviamente ha avuto luogo con una decina di minuti di ritardo, nonostante il treno fosse in stazione da almeno un'ora...), quando il treno viene ufficialmente 'acceso' e parte l'aria condizionata. O meglio non parte: l'impianto è rotto, non scatta ma butta fuori aria calda, come dovrebbe fare in inverno. La bigliettaia, disperata ed anche intimorita dalle proteste della gente, si precipita a sbloccare tutti i finestrini possibili: ma sono ormai pochi, solo uno ad inizio ed uno a fine vagone, di cui solo la parte alta (circa 20 cm) si apre parzialmente a ventaglio. Non se ne accorge nessuno: l'unico modo per ottenere un beneficio e scavalcare le altre persone per piazzare la propria faccia proprio a ridosso di quelle mini aperture.
Si suda un casino, letteralmente si gronda; non oso più appoggiare neanche i gomiti sui braccioli o sulla borsa del mio PC che tengo sulle gambe; si vede il sudore colare; mi faccio schifo da solo; viaggio con le braccia alzate, appoggiate al sedile anteriore, e continuo a sudare.
Meno male che la gente ha capito che la colpa non è della bigliettaia: poverina, stà grondando anche lei.
Quando scendo a Savigliano è un vero sollievo: appena sceso dal treno si sente una brezza, ci saranno almeno 15 gradi in meno che su quel forno crematorio.
Cari ingegneri, burocrati, amministratori, e non so chi altro delle Ferrovie avete fatto un lavorone: condizionato i treni, eliminato e/o bloccato i finestrini per evitare, giustamente, sprechi; ma il condizionamento non funziona, e si cuoce. La colpa è tutta dei finestrini: quando si viaggiava male normalmente, cioè sino a pochi anni fa, si poteva almeno tirar giù tutti i finestrini, e si riusciva a non morire di caldo...
lunedì, febbraio 05, 2007
BUROCRAZIA
Vi prego mettetevi comodi, prendetevi una bibita ed accendetevi una sigaretta; rilassatevi e non abbiate fretta in quanto questo mio post, a differenza delle mie consolidate abitudini, sarà ben più lungo del solito; ma non posso farne a meno, certe cose non si possono riassumere in un paio di righe.
Chi mi conosce da tempo sà tutta la trafila che si trascina da anni riguardo al mio episodio di etilometro avvenuto nel lontano 2001, in parte raccontata agli inizi del mio blog, nel periodo da novembre 2003 a gennaio 2004.
Recentemente ricorreva l'ennesimo rinnovo in commissione: avendo la patente in scadenza il 15.01.2007, ho fatto domanda per la revisione il 08.11.2006, dopo un paio di mesi di travaglio e preoccupazione in quanto avevo gli esami sballati a causa di una brutta infezione urinaria.
Alla fine gli esami erano perfetti e la visita, da quel punto di vista, è andata molto bene: mi hanno finalmente trovato 'guarito' ed il travaglio post-etilometro è finito.
Ma è quasi sconcertante l'iter che ho dovuto seguire: nonostante la domanda presentata con largo anticipo, mi hanno convocato per la prima volta (dico prima, in quanto non è stata l'unica...) il 16.01.07, ossia il giorno dopo la scadenza della patente. Naturalmente mancava un medico, per cui mi hanno convocato per la seconda volta il sabato 20.01.07. Tutto perfetto, stavano già per consegnarmi il foglio del rinnovo quando è saltato fuori che, per differenza diottrica, dovevano darmi una patente 'speciale', non si poteva concludere quel giorno e dovevo venire ad una nuova convocazione, il seguente lunedì 22.01.2007. Dopo un week-end passato a scervellarmi sulle possibili strane visite cui mi avrebbero sottoposto, al lunedì mi sono presentato ed ho aspettato 2 ore e mezza prima che mi chiamassero a firmare e ritirare il certificato: non servivano altre visite, mancava solo la firma dell'Ing. della motorizzazione, che al sabato era assente.
Riassumendo: a più di 6 anni dal fattaccio sono stato costretto (dalla normale burocrazia...?) a stare una settimana senza patente (si, mi piace viaggiare in tram e treno, ma i primi chilometri di distanza dalla mia casa di campagna ai servizi pubblici sono un po' scomodi a piedi...), ad acquistare 6 biglietti del pullman, ad effettuare 3 versamenti alla Commissione medica, a perdere 3 giorni di lavoro...
L'ultima trovata, che farà sì che ogni 5 anni io debba ritornare a lottare con la burocrazia della commissione, è quella che ho faticato di più a digerire: quando, sino a 5 anni fa, ero fortemente miope da entrambi gli occhi (tanto che alla sveglia del mattino prima di aprire gli occhi mi mettevo gli occhiali, senza di essi non meritava neanche alzarsi dal letto...) andava tutto bene, patente normale con obbligo di guida con lenti; ora dopo che l'operazione al laser, almeno da un occhio, è andata benissimo, tanto che mi sento veramente RINATO e riesco a sbrigare finalmente tutte le faccende anche senza occhiali o lenti a contatto (che poi sovente metto dall'occhio destro, quello che è rimasto indietro, per avere una visione più completa, ma non indispensabile) non va più bene, serve una patente SPECIALE, che di 'speciale' ha, secondo me, soltanto l'aspetto burocratico.
E non lo dico così per dire: vi assicuro che dopo aver sperimentato di persona per tanti anni cosa significa vivere con 1/20 (UN VENTESIMO) di vista per occhio e ritrovarsi ora finalmente con un occhio che vede 2/10 e l'altro 8/10, la situazione è senz'altro migliore. Ma la scienza, la medicina, dice di no. E forse avrebbe ragione se l'evoluzione si fosse fermata ai primi spessi occhiali di cinquant'anni fa...ma con le lenti a contatto che ci sono adesso, no, assolutamente no.
Come in molte altre cose, sarebbe meglio che chi decide certe cose le avesse prima sperimentate di persona, perchè lo studio da solo non ti dà tutto. A titolo di esempio mi viene da pensare ad un ipotetico ginecologo maschio, migliore luminario dell'universo, con anni di studio ed esperienza sulle spalle: è lui a dettare le regole, ma per quanto possa saperne non potrà mai provare l'esperienza e le sensazioni di qualunque donna che abbia sperimentato direttamente di persona la gioia di una gravidanza...
giovedì, maggio 04, 2006
Andata e Ritorno Le vicissitudini per chi, come me, viaggia intreno sono sempre tantissime ed io in genere ve le risparmio, altrimenti rischierei di diventare noioso e riempire il blog con tutte le mie disavventure. Ma questa ve la devo proprio dire, perchè è la prima volta che mi capita: ieri mi son sentito dire, alla biglietteria di Savigliano, che avevano finito gli abbonamenti per Torino, così ho dovuto fare un normale biglietto di andata e ritorno per poi fare oggi l'abbonamento. Il prezzo normale dell'abbonamento è di 71,20 euro; presi dalla vergogna per i continui ritardi, se uno presenta il vecchio abbonamento ha diritto ad uno sconto, per cui ho pagato 'soltanto' 68,40; peccato che sommati ai 7 euro del forzato biglietto di andata e ritorno di ieri in tutto fa 75,40. Secondo me, oltre che un sopruso, si tratta di una grossa presa per il cul0.
venerdì, ottobre 14, 2005
si, lo so, non mi piace viaggiare in macchina, per questo viaggio sempre in treno: per evitare la nebbia, per evitare lo stress del traffico, per dormire in viaggio, per non aver problemi di parcheggio...perchè costa molto meno...ecc. Ma ultimamente la situazione stà peggiorando: 1) nelle ultime due settimane il treno del mattino è puntualmente in ritardo 2) il ritardo viene puntualmente annunciato in ritardo 3) F.S., una sigla azzeccata in pieno: fai schifo!
|